LA NAZIONALE ITALIANA DI RUGBY IN ONCOLOGIA PEDIATRICA!!!

LA NAZIONALE ITALIANA DI RUGBY IN ONCOLOGIA PEDIATRICA!!!
0 10 Marzo 2016

CON COP E L’ALBERO DELLA VITA TORNA LA NAZIONALE ITALIANA DI RUGBY IN ONCOLOGIA PEDIATRICA!!!

Si rinnova la “mission” di “COP – Coccinelle per l’Oncologia Pediatrica Onlus” con il grande sport italiano, e continua il sodalizio tra COP e l’associazione “L’Albero della Vita”.

Grazie alla disponibilità e alla sensibilità della Federazione Italiana Rugby, in occasione del prestigioso torneo “RBS Sei Nazioni”, mercoledì 9 marzo 2016 le due associazioni, in collaborazione con la FIR, hanno organizzato la visita di una rappresentanza di atleti della Nazionale Italiana Rugby presso la Unità Operativa Complessa di Oncologia Pediatrica del Policlinico “A. Gemelli”.

Una sorpresa per i nostri bimbi ricoverati in reparto, con i “giganti buoni” dello sport italiano pronti a donare loro sorrisi e un momento di festa: i giocatori Leonardo Ghiraldini, Luca Morisi e Andrea Pratichetti, e il Team Manager ed ex azzurro Luigi Troiani hanno incontrato i piccoli degenti del reparto e del day-hospital, regalando magliette e gadget e “provando” con loro qualche schema di gioco con un pallone autografato da tutta la squadra. Il tutto con lo sguardo benevolo di genitori, personale sanitario e volontari delle due associazioni. Anche DMAX ha preparato un servizio per il programma che presenta le partite del Sei Nazioni della nostra Nazionale.

La visita presso i reparti di Oncologia Pediatrica e di Neurochirurgia Infantile è stata anche occasione per la presentazione del progetto della Nazionale Italiana Rugby “Palla Ovale” creato da Rugbylja col patrocinio della Federazione Italiana Rugby, per attivare un progetto d’intrattenimento in favore dei bambini ospedalizzati. Il Gemelli è il primo ospedale ad ospitare Palla Ovale e a dare il via al progetto, che per l’occasione ha scelto le associazioni “Coccinelle per l’Oncologia Pediatrica ONLUS” e “L’Albero della Vita” (in accordo già con la FIR per la visita in reparto), come intermediarie. Le parole del Team Manager Troiani, descrivendo il progetto, spiegano perfettamente il connubio tra rugby e piccoli pazienti: “Da anni la Nazionale Italiana Rugby si rivolge ai bambini che vivono dei periodi della loro vita in Ospedale. Siamo andati a trovarli più volte, cercando di regalar loro dei momenti di serenità ed entusiasmo attraverso la nostra presenza. Sostenendoli come tra noi giocatori di rugby facciamo sempre per andare avanti tutti insieme in mezzo alle  difficoltà del gioco. I bambini ci hanno sempre dato, a loro volta, tanto. Ci hanno fatto capire cosa sia importante e cosa meno, cosa sia essenziale e superfluo e quindi prezioso per noi giocatori di rugby ma ancor di più per noi adulti. Dall’ascolto delle loro esperienze ed emozioni, ci hanno indicato che l’energia della fantasia può essere davvero la migliore medicina che ci sia. È un aspetto della passione, per  il gioco e per la vita, che per la Nazionale è importante. Siamo un po’ simili in questo noi giocatori di rugby e i bambini, perchè è così, insieme, nel calore del cuore che ricomincia sempre ogni volta la nostra partita. Noi del rugby abbiamo inventato il Terzo Tempo, un tempo che è fuori dal campo ma che è parte effettiva del gioco dove incontrarsi, conoscersi di più e scambiarsi esperienze. Anche farsi dei doni, come si fa a Natale, immaginando che Natale in fondo possa durare un anno intero. Non è vero? Beh che importanza ha: siamo rugbisti.”

E di sicuro nel particolarissimo “torneo” che devono giocare i nostri bambini, sono stati un incontro e un Terzo Tempo davvero speciali!!!